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domenica 11 febbraio 2007

Io e i miei talenti...

E per fortuna che non so fare niente…

Io e il calcio:un bel giorno,di quelli in cui gli uccellini cantano e le margherite fioriscono,decido di unirmi a due amici che giocano a pallone. Baldanzosa e spavalda come al solito mi avvento sul pallone neanche fossi Pelè(in realtà ero perfettamente ferma,ho solo allungato la gambetta per dare un calcio alla palla). Forse il mito di Pelè ha inciso troppo profondamente sulle mie ambizioni calcistiche visto che mi sono ritrovata a fare una sforbiciata in aria….

sono caduta di culo,e quasi mi mettevo a piagere.

La palla però è rimasta immobile,a fissarmi.

Io e le sfilate:uscita da scuola mi dirigevo verso casa dei miei nonni,era una bella giornata calda,di quelle con tanto sole e in cui tutti sono allegri. Il tragitto che dovevo fare mi portava a passare davanti alla principale fermata dell’autobus della mia città,che,in quanto tale,era sempre stracolma di ragazzi che da tutte le scuole si accingevano a tornare a casa. Quel piccolo pezzo di strada rappresentava per me una super vetrina per espormi ed essere ammirata dalla comunità maschile locale(ehehehhe,io=esibizionista sfigata).Un bel giorno però ho esagerato. Sfoderati i soliti occhi a cuoricino comincio a camminare disinvolta e fintamente incurante(che falsa io),ma esagero,comincio a mettere un piede davanti l’altro come fanno le modelle in passerella. Così,per fare la ganza. E’ finita che fra me e l’ammirazione popolare si è frapposto un gradino che… davvero…io proprio non avevo visto.

Mi hanno ammirata tutti in ginocchio,dopo una caduta rovinosa e con la cartella che mi è caduta fra capo e collo. Certamente non sono passata inosservata.

Io e l’ippica:mio padre un giorno decide che dobbiamo proprio andare all’ippodromo della Capannelle a Roma. E questo a costo di alzarsi alle sette di mattina di una meravigliosa domenica! Nonostante la mia passione per le bestie in questione mi sono risentita assai per l’imposizione di un orario che ritenevo fortemente penalizzante per la mia pigrizia…la rabbia pervadeva tutto il mio corpo,la mente era offuscata dall’idea della vendetta. Doveva pagarmela il vecchio per avermi costretta! Incacchiata come un’ape(ma assonnata come un ghiro)mi dirigo decisissima per cantargliene quattro a quello(sempre padre) sconsiderato. Ebbene,

la storia finisce con me che prendo male le misure della mia stanza e mi frantumo il mignoletto del piede destro contro lo stipite della porta. E lui a dire:”ma che sarà mai!”. Mi carica lo stesso in macchina,mi porta fino a Roma e mi fa girare a piedi tutto l’ippodromo. Si è fermato solo quando l’ho minacciato di denunciarlo per violenza su minore. Dito viola,enorme,pronto soccorso. Fratture multiple scomposte in mezzo cm di osso. Un mese di prognosi e stampelle. A papà,ma dattece tu all’ippica.

Io e il desiderio dell’uomo di volare:un fredda mattina d’inverno mi trovavo a precorrere una lunghissima salita che conduceva al liceo che frequentavo. Ero con tutti i miei amichetti ed inserita nella fiumana di gente che quotidianamente si formava in pellegrinaggio verso le aule scolastiche. Ad un certo punto sento un guizzo in me,una scintilla di vita e di avventura pervade il mio giovane corpo…devo compiere un gesto atletico,devo superare i miei limiti…!

Icarooooooooooo.

Icarooooooooooooooooo!

Il mio sguardo voglioso di emozioni forti si posa su una cabina dell’Enel. Decido di salirci sopra con un solo balzo(sarà stata alta almeno un metro). Decido di mettere alla prova la mia resistenza fisica. Decido di compiere l’impresa!Con un salto felino metto il primo piede sulla cabina. Piccolo dettaglio: era troppo alta,quando ci sono arrivata con il piede invece di ancorarlo bene mi sono data una spinta nel senso opposto(io=attenzione caduta massi).

Mi sono ritrovata per terra,a pancia all’aria,come i bagarozzi quando si rigirano e non sanno più tornare sulle zampe. La fiumana di gente ha gradito lo spettacolo. Icaro possa tu essere maledetto per sempre.

Io e il wrestling:piccola e spensierata mi trovavo in un giardinetto con due amichetti. C’erano le altalene,gli scivoli…la vita ci sorrideva. Un mio amichetto stava sull’altalena(avevamo 14 anni) e io mi divertivo a girarlo e a farlo vomitare attorcigliando con tutta la mia forza le catene dell’altalena. E dai che lui mi diceva di smettere.

E dai che io invece continuavo.

Però poi mi sono fermata,lo giuro.

Quando ho sentito le sue urla strazianti e visto la sua carne che si attorcigliava fra le catene mi sono fermata! Poi non dite che non sono buona e solerte.

Ha ancora la cicatrice. Però non l’ho fatto apposta,giurin giurello.

Ah john cena(ma si scrive proprio come cena delle otto di sera o sena??),ma và a cogliere le margherite nei prati che se ti incontro ti pisto come l’uvaaaaaa!

Avrei ancora altri miei talenti da farvi scoprire,ma li lascerò per un prossimo racconto. Spero di essere stata politicamente corretta questa volta,di non aver offeso i calciatori,le modelle,i deltaplanisti,gli amanti dell’ippica e i wrestler.

Soprattutto quelli.


(ehi,si,proprio tu,john,ovviamente scherzavo eh,io sono una tua fan,ho anche le mutandine originali del WWE…si,no,no la tua faccia sta dietro,al sedere…evvabbè mica è colpa mia..su dai,non fare così,non piangere che non è successo niente…shhhhhh,bello bello della mamma,piccolino,fai la nanna…na na naaaa,na na naaa..)

mercoledì 7 febbraio 2007

QUANDO I BAMBINI FANNO OOH......?

Cari amici,come voi tutti sapete io lavoro in una scuola materna,nella quale svolgo l'altissimo mestiere di cuoca(ma anche un pò sguattera).Questo mio meraviglioso lavoro mi porta a vivere a stretto contatto con i bimbi,come è ovvio.E' proprio in quel della scuola che mi è capitato dopo tanto tempo di ascoltare "Quando i bambini fanno ooh"del cantante Povia.Bene,miei cari,se c'è una cosa che ho capito è che non esiste niente di più falso di quelle maledetta canzone!
"Quando i bambini fanno ooh,che meravigliaaaa"....?!?!?!ma come!??!ma sei scemo!?!?
Adesso tu vuoi far credere a me,che vedo ogni giorno una sessantina di bimbi fra i 3 e i 6 anni,che quando senti un bambino fare ooh pensi che meraviglia?!?Quando i bambini aprono quel forno che si ritrovano lo fanno solo per lamentarsi,piangere,litigare con gli altri,staccare braccine a morsi,sputare il cibo ecc ecc!sono il contrario di qualcunque cosa meravigliosa mi venga in mente!Brad Pitt è meraviglioso,il Colosseo è meravigliso,i bambini sono insopportabiliiiiiiiiiiii!
E poi puzzano,puzzano da morire.C'è un bimbo nella mia scuola,che per motivi di riservatezza chiameremo "puzzolo",che davvero....non ho parole...solo a pensarci mi viene da piangere...non solo porta ancora il pannolino a 3 anni,ma sgancia gratuitamente puzze pestilenziali e destra e a manca,è lamentoso e svogliato,rimane imbambolato e riesci a cogliere un barlume di vita nei suoi occhi solo quando evacua.
So,amici miei,che queste non sono cosa edeficanti da sentire,ma è la pura verità,vista con gli occhi di chi con i bambini ci vive ogni giorno.
Per cui vi chiedo di unirvi a me in una crociata anti bimbo che toccherà il suo apice con l'incisione di una nuova versione della canzone del suddetto.
Chiunque voglia unirsi a me è ben accetto(cercate Yukino).Stavolta diremo solo la verità,che anche se sgradevole e nauseabonda è giusto che il mondo conosca.
Un'ultima cosa:Povia,fai come me,datti all'ippica.
Baci